Motore elettrico per auto, solo una moda?

Negli ultimi anni la naturale predominanza, nel mercato delle automobili, del motore termico ha iniziato ad accusare qualche colpo (pur rimanendo il motore a benzina uno dei preferiti) specialmente per la crescente disponibilità di fonti energetiche alternative quali il GPL e il metano, e per le forti limitazioni al traffico che hanno subito i veicoli più datati e quelli alimentati a gasolio. Da qualche tempo hanno iniziato inoltre a prendere piede i motori elettrici che, fino al ventennio scorso, erano pressoché ignorati poiché, complici le limitate conoscenze tecnologiche, fornivano scarse prestazioni e una ridotta autonomia (basti pensare che nel 2000, meno di venti anni fa, nel mondo, sono state vendute circa 30000 automobili elettriche mentre oggi, sulle nostre strade, ne vediamo diverse ogni giorno).

Sulle auto con motore elettrico possiamo trovare diversi tipi di tecnologie: esistono infatti motori in corrente continua, che hanno un prezzo maggiore e riescono a fornire delle eccellenti prestazioni sebbene richiedano un certo grado di manutenzione e in corrente alternata (che hanno il vantaggio di necessitare meno visite in officina).
Gli svantaggi sono pochi (ma da considerare con attenzione) e i vantaggi sono evidenti.

Le caratteristiche di un'auto elettrica che ci porterebbero a considerarla come acquisto sono certamente riguardanti le 'questioni di portafoglio': a fronte di un investimento iniziale più corposo, avremo infatti una serie di vantaggi quali ad esempio gli importanti sconti sul bollo che, a seconda della regione, potrebbero ridurre la spesa a cifre irrisorie. Potremmo poi pensare al costo dei carburanti che spesso raggiunge cifre che fanno riflettere chi ha meno disponibilità economiche: la corrente elettrica ha un costo ma ciò non toglie che la spesa sia molto meno ingente rispetto a quella affrontata dal benzinaio.

Non è da dimenticare, specialmente per coloro che vivono in città, che le auto con motore elettrico circolano liberamente all'interno delle zone a traffico limitato previa autorizzazione; anche in questo caso il risparmio economico è notevole se si pensa ad esempio al costo degli ingressi in una ZTL come quella dell'Area C di Milano.
Ultima nota positiva è senz'altro quella della silenziosità: un motore elettrico non produce alcun suono fastidioso, il massimo che si potrà udire sarà un lieve sibilo e, al limite, il rumore provocato dal rotolamento degli pneumatici.

Esistono però degli svantaggi che devono essere considerati: in un paese come l'Italia la cultura del motore termico ha leggermente ostacolato la diffusione delle colonnine di ricarica per le auto elettriche; il problema nasce quando l'automobilista si trova fuori casa per molto tempo, ad esempio per una vacanza, e non ha la possibilità di accedere al punto di ricarica che usa solitamente. In questo caso la programmazione dell'itinerario risulta fondamentale per evitare di trovarsi 'a secco' (gli ultimi navigatori recano comode funzioni in merito).

Il pensiero diffuso è che l'aumento di vendite delle auto elettriche sia generato da una sorta di moda che consiste nell'essere interessati alle tematiche ambientali. Sicuramente è così per una piccola percentuale di interessati che vogliono contribuire nel loro piccolo ad arginare un problema dell'umanità. È però doveroso sottolineare che le tecnologie sempre più perfezionate, i numerosi vantaggi (tra cui è necessario includere una coppia che, a parità di prezzo, è difficile da trovare su auto tradizionali) e le considerazioni da effettuare necessariamente riguardo gli svantaggi, portano a pensare che non possa essere solo una tematica ambientale a spingere all'acquisto i consumatori. Con buone probabilità, il futuro sarà elettrico ma la strada da fare è ancora molta sia letteralmente che figurativamente.