Il costo di una auto nuova a cosa è dovuto?

Qual è la situazione automobilistica in Europa

Il costo è sempre uno dei parametri con i quali ci si confronta nella fase di acquisto di una auto nuova.
Purtroppo lo stato italiano è conosciuto per un certo primato in questo campo, il Total Cost of Ownership dell'Italia infatti è uno tra i più onerosi in zona Euro insieme all'Olanda.

I segmenti B e C sono quelli ad evidenziare maggiormente questo gap con gli altri stati, con una media di oltre 700€ mensili per l'acquisto di un'auto che, rispetto ai 400€ della Grecia e alla media europea di 600€ sono davvero troppi.

Cosa influisce sul costo dell'auto in generale

Sembra infatti che oggi le auto costino di più rispetto al passato, ciò naturalmente non è vero ma è frutto dell'avanzamento ingegneristico e tecnologico che le auto hanno subito in passato e continuano a subire con termini sempre più ristretti.

Oltre alla tecnologia, i materiali con i quali vengono realizzate le auto moderne sono soggetti a andamenti di prezzo altalenanti nel tempo, questo fattore incide inevitabilmente sul costo delle auto a produzione terminata.

Inoltre il costo di alcune tecnologie è minore se ammortizzato in base al parametro del tempo, queste tecnologie sono più durature.
Riguardo poi ai clienti, l'aspettativa esperienziale riguardo all'auto che si sta comprando è aumentata nel tempo, quindi inconsciamente ci si aspetta sempre di più da ciò che si compra.

Questo meccanismo agisce retroattivamente sul valore percepito che automaticamente diminuisce, l'auto non costa di più ma sono i consumatori a desiderare sempre più servizi.

I criteri che più incidono sul costo

Il fattore che maggiormente incide sul costo di una auto nuova è il deprezzamento, secondo i parametri del Car Cost Index, il deprezzamento dell'auto appena comprata incide sul suo costo per quasi il 36%.

Altro parametro messo nella lista riguarda le imposte, la tassazione statale comprende ben il 20% dei costi da sostenere nell'acquisto di una nuova macchina.
Oltre a questi due parametri principali influiscono il costo del carburante, che secondo i dati di LeasePlan incide per il 18% e i termini di assicurazione per un 13%.

Il nuovo mondo dell'auto elettrica: i criteri che incidono di più

Questo andamento ha inevitabilmente incoraggiato gli investitori oltre che i consumatori verso nuove strade, primo tra tutti il settore delle auto elettriche sta riscuotendo un grande successo, in alcuni stati piuttosto che in altri, in merito anche al prezzo di vendita abbastanza competitivo se comparato a prestazioni, manutenzione e costi aggiuntivi.

La visione dei costi per quello che riguarda le auto elettriche riguarda un cambiamento di percentuali per quello che riguarda deprezzamento e costi generali.
Essendo una tecnologia di recente fabbricazione, con dei parametri di miglioramento molto elevati, il reparto elettrico ha su di sé un costo di deprezzamento nettamente più alto di un normale motore a combustione interna.

Se infatti il deprezzamento di un diesel o benzina si assesta su una quota del 36%, sul costo di un motore elettrico il deprezzamento agisce con un peso del 52%.
Percentuale del tutto normale per i motivi già citati e comunque destinata a calare nel tempo, come per tutte le tecnologie che approdano alla produzione prima e al mercato poi.

Tuttavia questo squilibrio rispetto ai due motori è controbilanciato dalle percentuali rimanenti.
Prendendo in esame il solo fattore di ricarica del motore si notano sin da subito enormi risparmi sui carburanti tradizionali, a ciò si deve aggiungere una capillare politica di agevolazioni sui motori elettrici che sta cercando di canalizzare i consumatori sul nuovo trend.